leski-bieszczadzki

Polonia

SULL’AREA PILOTA

 

L’area pilota si trova nel Voivodato della Podkarpackie, in una zona montuosa che comprende due distretti: Leski e Bieszczadzki. Si tratta di un’area estesa, ma allo stesso tempo una delle meno popolate della Polonia. È situata al confine con l’Ucraina e la Slovacchia e comprende i Monti Bieszczady e i Monti Sanocko-Turczańskie. Gli abitanti di questa regione affrontano forme di esclusione a diversi livelli, tra cui l’accesso ai servizi, le opportunità di lavoro e quelle educative. Per alcuni bambini, le scuole secondarie si trovano a circa 50-60 km dal luogo di residenza, e vi è una carenza di asili nido e scuole dell’infanzia. Molte persone lavorano nel settore turistico, caratterizzato da stagionalità e dalla presenza di flussi turistici.

L’area pilota presenta uno dei più alti tassi di disoccupazione in Polonia; i giovani emigrano, ma allo stesso tempo dispone di un potenziale sociale. Le ricerche mostrano che presenta la più alta concentrazione di organizzazioni non profit per 10.000 abitanti, il che dimostra che, dove molte risorse mancano, i residenti prendono l’iniziativa e avviano attività dal basso.

 

SUI GRUPPI VULNERABILI DELL’AREA PILOTA

 

Nell’area Leski-Bieszczadzki sono stati individuati diversi gruppi vulnerabili:

Donne – vivere in aree rurali montuose remote, lontane da molte opportunità educative e lavorative, la mancanza di supporto nella cura dei bambini e degli anziani, nonché le responsabilità domestiche che gravano su di loro, sono fattori che determinano in particolare l’esclusione delle donne dal mercato del lavoro e dalla sicurezza finanziaria.
Anziani – esclusi in larga misura dal punto di vista dei trasporti, ma anche economicamente. La mancanza di accesso ai servizi, inclusi quelli sanitari e di assistenza, insieme a competenze digitali più basse, contribuisce a rendere gli anziani un gruppo che necessita di sostegno.
Giovani – vivere in aree periferiche comporta opportunità limitate in termini di istruzione e di primo impiego, mancanza di svago e assenza di opportunità di sviluppo. Alcuni giovani lasciano la casa familiare dopo aver completato la scuola primaria, all’età di 14-15 anni, iniziando a vivere in convitti; successivamente si trasferiscono altrove e alcuni di loro non fanno più ritorno.
Persone con disabilità – la disabilità è ancora un tema tabù ed è quasi invisibile nello spazio pubblico. L’esclusione si manifesta nella mancanza di adeguate strutture di assistenza diurna, ma anche di assistenza continua 24 ore su 24, nella carenza di attività adeguate, di infrastrutture e in una mancanza sistemica di supporto. Il problema più grande riguarda le persone che entrano nell’età adulta: per loro non ci sono prospettive, né opportunità di lavoro, né inclusione in diverse attività, né strutture di Attività Professionale.

NOTIZIE/OUTCOMES

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