IL PROGETTO ESIRA HA ORGANIZZATO UN WORKSHOP DI DISSEMINAZIONE SCIENTIFICA E UNA SESSIONE DELLA COMMUNITY OF PRACTICE SULL’INNOVAZIONE RURALE

Il progetto ESIRA ha organizzato con successo il suo workshop finale di disseminazione scientifica per quest’anno, intitolato “From Collaboration to Action: How Multi-Actor Platforms Shape Rural Innovation”, seguito da una sessione della Community of Practice (CoP) intitolata “Lessons Learned and Future Challenges”. L’evento si è svolto online il 17 dicembre e ha riunito un gruppo eterogeneo di stakeholder provenienti da tutta Europa.

Il workshop ha riunito più di 50 partecipanti, tra cui ricercatori, professionisti e rappresentanti di progetti Horizon Europe correlati, offrendo uno spazio prezioso per lo scambio di conoscenze e la discussione. I partecipanti hanno esplorato temi chiave quali l’innovazione rurale, la collaborazione multi-attore, le iniziative di economia sociale e gli approcci partecipativi nei progetti finanziati dall’UE.

Un ringraziamento speciale va a Beatriz Izquierdo, Maria Elena Nogueira e Sonia Marcos dell’UBU University per il loro contributo alle discussioni. Il team ESIRA desidera inoltre esprimere sincera gratitudine ai rappresentanti dei progetti FUTURAL (Carlo Giua), GRANULAR (Fabiana Stortini), LandShift e SOILSCAPE (Barbara Wieliczko), che hanno condiviso le loro esperienze e intuizioni relative agli approcci multi-attore, ai rural living labs e alle aree pilota.

CONCLUSIONI CHIAVE SULLA COLLABORAZIONE TRA STAKEHOLDER E SULL’APPROCCIO MULTI-ATTORE

Una collaborazione efficace tra stakeholder e il successo nell’integrazione delle iniziative all’interno delle Multi-Actor Platforms (MAPs) richiedono un impegno a lungo termine, la costruzione della fiducia e un coinvolgimento continuo. La fiducia nella conoscenza scientifica, nei dati e nelle istituzioni non si costruisce dall’oggi al domani, ma attraverso una comunicazione trasparente, feedback regolari e processi partecipativi che coinvolgano attivamente gli stakeholder nel tempo.

L’apprendimento e lo scambio di conoscenze tra i partecipanti, sia all’interno che tra i Living Labs e i partner di progetto, svolgono un ruolo cruciale nel rafforzare la collaborazione. Attività come visite incrociate, eventi locali e l’uso di un linguaggio accessibile e adattivo aiutano a creare gruppi di stakeholder più sicuri, motivati e connessi.

Le esperienze dei progetti LandShift e SOILSCAPE evidenziano che ogni Multi-Actor Platform è specifica per il proprio contesto, modellata dalle condizioni locali e regionali. Comunicare chiaramente gli obiettivi e l’ambito delle MAP è essenziale per gestire le aspettative ed evitare il disimpegno degli stakeholder.

Inoltre, coinvolgere e mantenere la partecipazione di tutti i gruppi di stakeholder rimane una sfida. Alcuni gruppi sono intrinsecamente più difficili da raggiungere o mantenere coinvolti, rendendo necessario comprendere meglio i loro bisogni e le loro motivazioni. In questo processo, i facilitatori delle MAP svolgono un ruolo chiave nel riconoscere le relazioni tra i gruppi di stakeholder e nel promuovere fiducia e cooperazione per sostenere il raggiungimento degli obiettivi condivisi.

SESSIONE DELLA COMMUNITY OF PRACTICE: LESSONS LEARNED AND FUTURE CHALLENGES

Durante la sessione della Community of Practice, l’attenzione si è spostata verso le lezioni apprese e le sfide future nell’implementazione di modelli di innovazione collaborativa. Relatori e partecipanti hanno riflettuto su esperienze pratiche sul campo, evidenziando sia approcci di successo sia ostacoli incontrati nei processi multi-attore.

Le principali lezioni hanno evidenziato l’importanza di strategie di coinvolgimento mirate e ad hoc per includere gruppi sottorappresentati come giovani, migranti, donne e lavoratori rurali. La bassa partecipazione non è stata vista come una mancanza di volontà, ma come il risultato di barriere strutturali, tra cui la lingua, il tempo limitato, la mancanza di fiducia o la percezione di irrilevanza. La costruzione della fiducia, la sensibilità culturale e la cooperazione con scuole, associazioni, ambasciatori della comunità e reti informali sono stati identificati come approcci efficaci.

Un’altra lezione importante è che risultati visibili e concreti sono fondamentali per sostenere la motivazione. Quando gli stakeholder vedono le iniziative progredire e le collaborazioni produrre risultati, il loro senso di appartenenza e impegno aumenta. Le MAP sono state inoltre riconosciute come spazi chiave per la costruzione del capitale sociale, consentendo dialogo, co-creazione e apprendimento collettivo.

Guardando al futuro, i partecipanti hanno identificato la sostenibilità a lungo termine oltre il finanziamento del progetto come una sfida importante, soprattutto in assenza di un ancoraggio istituzionale o di risorse dedicate. Mantenere il coinvolgimento nel tempo, in particolare tra i gruppi vulnerabili o meno visibili, richiede una facilitazione continua e una governance adattiva. Sebbene gli incentivi rimangano dipendenti dal contesto, i partecipanti hanno in gran parte concordato sul fatto che gli incentivi non materiali, come formazione, networking e scambio di conoscenze, siano più sostenibili, mentre contributi significativi allo sviluppo rurale rappresentano la motivazione più forte per la partecipazione.

L’evento ha riaffermato l’importanza della collaborazione, della condivisione della conoscenza e degli approcci inclusivi nel plasmare soluzioni innovative e sostenibili per lo sviluppo rurale in tutta Europa.

SHARE VIA: