La sesta Assemblea generale del progetto ESIRA si è svolta a Trento, in Italia, dal 5 al 7 ottobre 2026, riunendo i partner del progetto per fare il punto sulle attività in corso, discutere i prossimi compiti e condividere esperienze sull’innovazione sociale nelle aree rurali. Ospitato dalla Federazione Trentina della Cooperazione (FTC), da EURICSE e da Borghi IN, l’incontro ha combinato sessioni di lavoro del progetto con visite di studio dedicate a esempi di come le cooperative e le iniziative dell’economia sociale contribuiscano allo sviluppo locale, all’inclusione sociale e alla transizione energetica.
Uno dei temi centrali dell’incontro è stato il sistema cooperativo del Trentino, che vanta una storia di oltre 130 anni. Oggi, nella regione operano 429 cooperative con oltre 300.000 soci, su una popolazione di circa 541.000 abitanti. Le cooperative sono attive in numerosi settori, tra cui agricoltura, produzione alimentare, servizi bancari, energia, turismo, servizi sociali e abitazione. Di proprietà dei soci e da loro governate, beneficiano del sostegno istituzionale, giuridico, finanziario e professionale offerto dalla Federazione Trentina della Cooperazione. Oltre il 90% della produzione agroalimentare trentina proviene dal sistema cooperativo, a dimostrazione del ruolo che le cooperative possono svolgere nel rafforzamento delle economie locali e nel sostenere la competitività dei piccoli produttori.
Il programma ha incluso una presentazione di Etika, un’iniziativa che mette in relazione il settore energetico, le cooperative e le organizzazioni sociali. Attraverso il proprio modello di fornitura di energia elettrica e gas, Etika combina benefici economici e ambientali con il finanziamento di progetti sociali, in particolare quelli a sostegno delle persone con disabilità e della loro vita indipendente.
I partecipanti si sono poi recati a Rovereto per conoscere le iniziative sviluppate dalla Cooperativa Sociale Impronte. Le visite a Countryhouse Verso e Bardiverso hanno presentato esempi di imprenditoria sociale che combinano ospitalità e turismo con opportunità di lavoro per le persone con disabilità e altri gruppi vulnerabili. Queste iniziative hanno dimostrato come le imprese sociali possano creare opportunità economiche promuovendo al contempo la partecipazione e l’inclusione.
Un’altra visita di studio ha permesso ai partecipanti di conoscere CER Solidale Trentina (CERST) e il suo modello di comunità energetica rinnovabile. La cooperativa riunisce cittadini, imprese e istituzioni per produrre e utilizzare collettivamente energia rinnovabile, destinando parte dei ricavi generati a progetti sociali locali. Questo esempio ha illustrato come la transizione energetica possa contribuire anche all’inclusione sociale e rafforzare il coinvolgimento delle comunità.
Il programma è proseguito con una visita a Mezzacorona, una delle cooperative vitivinicole più conosciute d’Italia, che riunisce oltre 1.500 famiglie di viticoltori. La visita ha offerto spunti su come i produttori possano mettere in comune le risorse, organizzare collettivamente la produzione e la trasformazione e accedere ai mercati in modo condiviso. L’esempio ha evidenziato come le strutture cooperative possano sostenere sia i mezzi di sussistenza locali sia la competitività economica.
L’inclusione sociale è stata affrontata anche durante la tavola rotonda della città di Trento “Graziella Anesi”, dedicata all’inclusione delle persone con disabilità. La sessione pubblica ha presentato un progetto partecipativo sostenuto da ESIRA per sviluppare un nuovo portale informativo sulla disabilità. Con il tema “Un clic per l’inclusione: un portale come strumento di autonomia e diritti”, l’iniziativa ha esplorato come gli strumenti digitali possano migliorare l’accesso alle informazioni, sostenere la vita indipendente e rafforzare la partecipazione.
Parallelamente alle visite di studio, i partner del progetto hanno partecipato a sessioni di lavoro per esaminare i progressi dei diversi pacchetti di lavoro di ESIRA, scambiare esperienze maturate nelle attività del progetto e discutere le priorità per il successivo periodo di attuazione.
Le discussioni hanno riguardato le attività in corso, la valutazione, la disseminazione e la valorizzazione dei risultati, nonché i prossimi passi per rafforzare la sostenibilità e l’applicazione su più ampia scala delle soluzioni di innovazione sociale sviluppate nell’ambito di ESIRA.
L’Assemblea generale ha rappresentato un’importante occasione per collegare le esperienze pratiche del Trentino agli obiettivi più ampi del progetto, incoraggiando i partner a riflettere su come gli approcci di successo possano essere adattati ai diversi contesti rurali europei. Gli esempi del Trentino hanno dimostrato come cooperative, imprese sociali, comunità energetiche rinnovabili e iniziative partecipative possano rispondere alle esigenze locali, coniugando lo sviluppo economico con l’inclusione sociale. Basati sulla proprietà condivisa, sul processo decisionale collettivo e sulla collaborazione tra settori diversi, questi modelli offrono spunti preziosi ai partner di ESIRA che cercano modalità per rafforzare l’innovazione sociale nelle aree rurali di tutta Europa.
