In tutta l’Unione Europea, le regioni rurali, montuose e remote coprono quasi l’80% del territorio, ma ospitano solo il 30% della popolazione. Nonostante questa apparente bassa densità abitativa, queste aree esercitano un notevole peso economico, contribuendo al 46% del valore aggiunto lordo totale europeo. Inoltre, le aree rurali presentano la più alta concentrazione di siti naturali, patrimonio culturale e monumenti storici, aumentando così il loro fascino e la loro importanza. Tuttavia, queste regioni affrontano rilevanti sfide sociali. Problemi quali un prodotto interno lordo pro capite ridotto, tassi di disoccupazione elevati, salari modesti e il rapido invecchiamento della popolazione gravano pesantemente sugli abitanti delle comunità rurali.
Il progetto ESIRA è stato avviato per ridurre i rischi di povertà e di esclusione sociale dei gruppi emarginati nelle comunità rurali. Attraverso pratiche economiche innovative, la creazione di solide reti sociali e il rafforzamento delle politiche partecipative, ESIRA mira a garantire uno sviluppo inclusivo delle comunità rurali, con particolare attenzione alla sostenibilità economica e alla tutela del patrimonio culturale.
Il consorzio ESIRA è composto da 15 organizzazioni provenienti da 8 Paesi europei, tra cui università, associazioni di esperti e organizzazioni non governative, creando una rete che unisce conoscenze accademiche e competenze pratiche. L’ambito di intervento di ESIRA copre un’ampia gamma di comunità rurali con specifici patrimoni culturali, storici ed economici.
Le attività di ESIRA saranno orientate alla mappatura delle specificità socioeconomiche di ciascuna comunità rurale e alla definizione di una strategia di sviluppo inclusivo basata sia sulla conoscenza teorica sia su osservazioni pratiche.