COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITÀ E CO-PROGETTAZIONE PER L’ECONOMIA SOLIDALE IN TRENTINO

Nell’ambito del progetto ESIRA, tra maggio e giugno 2025 si sono svolte due attività principali nella Provincia Autonoma di Trento, con l’obiettivo di comprendere i bisogni locali e promuovere uno sviluppo sostenibile e comunitario.

Incontri esplorativi nelle Valli del Leno e a Folgaria

Il 27 maggio, Stefania Pedrotti (Federazione Trentina della Cooperazione) e Sabrina Herzog (assistente sociale dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari) hanno effettuato visite esplorative nelle aree delle Valli del Leno (Vallagarina) e di Folgaria. Questi incontri informali avevano lo scopo di raccogliere impressioni dagli attori locali e comprendere le dinamiche sociali di queste comunità montane.

A Terragnolo, il team ha incontrato cinque persone, tra cui due volontari locali, un assessore alle politiche sociali e giovanili e due rappresentanti di associazioni ecologiche e civiche. Nonostante una limitata attività economica e una modesta presenza turistica, l’area ha dimostrato un forte livello di partecipazione comunitaria. Associazioni attive come Terragnolo che conta e Rebut offrono servizi come la consegna della spesa agli anziani e ai residenti vulnerabili, oltre a organizzare attività che favoriscono l’apprendimento intergenerazionale e la competenza digitale. Le criticità principali includono l’assenza di una farmacia, la scarsa connettività internet e la mancanza di spazi pubblici accessibili per eventi comunitari.

Al contrario, Folgaria, pur essendo economicamente più solida grazie alle infrastrutture sciistiche e turistiche, ha mostrato un livello più basso di partecipazione civica. L’isolamento sociale degli anziani rappresenta una preoccupazione significativa, e risulta difficile coinvolgere i giovani nelle attività comunitarie. Gli assistenti sociali locali hanno espresso interesse a individuare meccanismi per attivare pensionati in buona salute e promuovere iniziative di utilità pubblica, a condizione che vengano superati gli ostacoli burocratici e assicurativi. È stata inoltre suggerita la creazione di un sistema di “matching sociale” tra tempo/risorse disponibili e bisogni individuali.

I prossimi passi prevedono incontri con gli stakeholder di Vallarsa, Brentonico e Ronzo Chienis, nonché la mappatura dei bisogni e delle iniziative per orientare future azioni, come scambi di esperienze e laboratori formativi sul tema dell’isolamento sociale.

Processo di co-progettazione del Distretto di Economia Solidale in Valsugana

Il 6 giugno 2025 si è svolto un incontro pubblico presso la Sala Arturo Rossi a Pergine Valsugana per presentare e co-progettare una proposta di Distretto di Economia Solidale (DES) in Valsugana. L’evento ha rappresentato un importante momento partecipativo, durante il quale membri della comunità, organizzazioni del terzo settore e istituzioni si sono riuniti per definire i valori fondanti, i principi guida e le strategie di inclusione del distretto.

Francesco Fiorazzo e Alessandra Piccoli (di CS4 e L’Ortazzo) hanno presentato il progetto DES.CO, sostenuto dalla Comunità Alta Valsugana e Bernstol. Il progetto promuove una filiera integrata socio-agricola, coinvolgendo attori come APPM, la Cooperativa Sociale Aurora, Città Futura e altri, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Stefano Musaico (Centro per l’Economia Sociale) ha fornito una panoramica dei distretti di economia solidale esistenti in Trentino, evidenziando il DES Agricoltura Sociale come buona pratica. I contributi di Stefania Pedrotti (FTC) e Luca Bassetti (Provincia Autonoma di Trento) hanno messo in luce esperienze e metodologie dei progetti europei ESIRA e 3P4SSE, offrendo ispirazione e strumenti per lo sviluppo del distretto.

Una cena conviviale, organizzata da Paolo Betti (Slow Food Trentino) in collaborazione con DES.CO e Terra Gaia, ha valorizzato i prodotti locali delle iniziative coinvolte. L’evento si è concluso con un laboratorio di co-progettazione guidato da Alessandra Piccoli (Libera Università di Bolzano), che ha condotto i partecipanti attraverso un “esercizio di futuro” per identificare collettivamente i valori fondanti del distretto della Valsugana.

I principali spunti emersi hanno sottolineato la complessità della costituzione di un distretto e la necessità di strumenti di coordinamento, supporto dedicato e strategie di gestione delle risorse.

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