zachodniopomorskie

Polonia

SULL’AREA PILOTA

 

Il distretto di Gryfice si trova nella parte nord-occidentale del Voivodato della Pomerania Occidentale e copre una superficie di 1.021 km². È una regione tipicamente agricola, dominata da grandi aziende agricole, affiancate da aziende di piccole e medie dimensioni. L’area è attrattiva per la sua posizione geografica, il paesaggio naturale e i valori culturali, ma il suo potenziale rimane ancora inespresso.

La regione comprende sei comuni. L’area è caratterizzata da una bassa densità di popolazione e da tendenze demografiche negative, tra cui un saldo naturale negativo e un saldo migratorio anch’esso negativo. Queste dinamiche portano a un progressivo spopolamento delle aree rurali e all’invecchiamento della popolazione. Dal punto di vista economico, il distretto di Gryfice è una delle aree meno favorevoli della regione. È classificato come area in deficit ed è caratterizzato da un accumulo di fenomeni socioeconomici e spaziali sfavorevoli. Tali fenomeni derivano in gran parte dalla particolare configurazione della rete insediativa e dalla storica prevalenza dell’agricoltura collettivizzata.

Un problema evidente nella regione è l’elevato tasso di disoccupazione e la predominanza di lavori a bassa retribuzione. Questa situazione è ulteriormente aggravata dal limitato potenziale di sviluppo autonomo a livello comunale, che ostacola la creazione di nuovi posti di lavoro efficaci. La mancanza di opportunità di sviluppo è strettamente legata all’accesso limitato alle infrastrutture e ai servizi pubblici, aggravato dall’esclusione nei trasporti. Queste barriere incidono significativamente sulla vita quotidiana dei residenti, accentuando l’esclusione sociale e ostacolando un’efficace attivazione professionale.

 

SUI GRUPPI VULNERABILI DELL’AREA PILOTA

 

I gruppi vulnerabili dello Zachodniopomorskie sono:

I disoccupati di lunga durata, comprese le donne nelle aree rurali. Questo gruppo rappresenta un problema strutturale chiave e fortemente identificato nel distretto, derivante dall’eredità delle aziende agricole statali. La disoccupazione di lunga durata porta a una passività permanente, all’impotenza sociale e all’alienazione, creando “enclavi di povertà” in queste aree. È necessario intervenire su questo gruppo per interrompere il ciclo dell’esclusione.
I giovani, che identifichiamo come un gruppo strategico per il futuro e il potenziale di sviluppo del distretto. Affrontare la questione dei giovani è una priorità, poiché la loro emigrazione (saldo migratorio negativo) comporta l’invecchiamento della popolazione e un declino demografico permanente, compromettendo così qualsiasi potenziale di sviluppo a lungo termine della regione. Il sostegno precoce ai giovani nell’ingresso nel mercato del lavoro o nella creazione di proprie realtà di economia sociale è fondamentale per interrompere il ciclo di povertà e impotenza trasmesso di generazione in generazione (soprattutto nelle aree precedentemente occupate da aziende agricole statali) e prevenire che diventino disoccupati di lunga durata. Inoltre, investire nello sviluppo dei giovani significa investire nella futura forza lavoro delle imprese sociali e nei leader locali, che rappresenta l’unico modo per invertire le tendenze demografiche ed economiche negative nel lungo periodo.

NOTIZIE/OUTCOMES

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